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la stanza dei sogni

vagando tra fantasia e realtà virtuale



Mercoledì, 07. Luglio 2010

DALL'INFINITAMENTE PICCOLO, AL GRANDE, ALL'OLTRE.

di lastanzadei sogni, 13:57

Come promesso, posto la storia di GIANLUCA che ha vinto il concorso indetto da Piernicola - scrivi la tua storia....vinci un IPAD.

Abbiamo partecipato in tanti,  e ognuno ha identificato nella piccola o grande decisione,  qualcosa che ha cambiato la sua vita.

Storie di lavoro, d'amore, di ricerca di sè, storie di vita.

Erano tutte meritevoli  di essere lette,  per l'impegno dimostrato e perchè da tutte si può attingere emozione.

Grazie a Gianluca che mi ha concesso di pubblicarla interamente, ma per dovere e piacere, vi metto anche il link del suo blog per un viaggio virtuale che potrete fare: 

http://noncenientedacapire.wordpress.com/

"Dall’infinitamente piccolo, al grande, all’oltre"

La mia storia, è una storia bella. Non certo per come e chi l’ha scritta, ma perchè parla dell’amore, di un amore, del mio amore. Al di là delle regole, e di ogni concorso, la decisione non l’ho presa io. Ma l’ho subita. E, con un finale degno della teoria del caos, non avrebbe potuto cambiare di più e meglio la mia vita.

Sono giovane, lo ero ancora di più. Frequentavo il liceo, frequentavamo il liceo. Io e lei. In classe insieme per cinque anni. L’avevo notata sin dal primo giorno quando, timido, dirigevo rapide occhiate a destra e a sinistra per cercare di capire con chi avrei dovuto condividere le mie prossime, migliaia di mattinate assonnate. Oltre ad essere bellissima, era diversa da tutti. Dall’aria snob che si respirava, dai fighetti che ci circondavano, dalle chiacchiere stupide, dai convenevoli banali.

Passano due anni. Abbiamo capito chi siamo, ci stimiamo, ma non ci conosciamo ancora. Tutto comincia con un quaderno di inglese. Glielo presto. Diventiamo amici. Me ne innamoro.

Le notti trascorrono insonni, e al telefono.  Ma lei è fidanzata. Non mi permetterei mai di mettermi nel mezzo tra lei e il suo ragazzo. Più grande di noi, non me ne sento neanche all’altezza. D’altra parte, cos’ho io da offrirle?

Non riesco però a non confidarglielo. “Ti amo”, le sussurro quasi più in difficoltà che timidamente, dalla mia casa al mare. I grilli coprirono il silenzio.

Il destino, la sorte, Dio, qualcuno ci mise ulteriormente alla prova, inserendo altre persone in un quadro già affollatissimo da due soggetti.

Gli esseri umani, dopotutto, non sono egoisti: sono complessi. Fatti di tante parti. Un rene non è poi così egoista, visto che può funzionare discretamente anche in un altro corpo. E’ che purtroppo siamo guidati da un cervello che pensa per la maggior parte del tempo ai fatti suoi. Il mio decise dunque che, vista l’impossibilità di averla, non ne avevo bisogno. No, lei non faceva per me. Eravamo diversi. Troppo profonda. Troppo questo. Meglio così. Troppo quest’altro.

Arrivò il quarto anno di liceo. La noncuranza, il fastidio, la repellenza. Cambio io, non lei. Divento stupido, superficiale, egoista, menefreghista, adolescente e per di più incazzato. Ce l’ho un giorno con tutti, un giorno con nessuno, spesso con lei.

Il quinto anno di liceo. Credo di innamorarmi di altre ragazze. Cercando, in loro lei. I suoi comportamenti. Immaginando di poterle plasmare alle mie volontà, alle sue fattezze, alla mia immagine di un futuro insieme così come doveva essere con lei. Ci sono gli esami, passano gli esami. Lei il massimo dei voti, io qualcosina in meno. Mi vuole, l’ha capito, sgombrato il campo da altre eventuali ed ingombranti presenze, siamo rimasti io e lei. Ma stavolta a parti inverse.

Che avesse scelto proprio me, l’avevano capito proprio tutti. Io però facevo finta di no. Per cattiveria, gratuita o no, non importa. Passano gli esami, passa anche l’estate. Tempo pochi giorni, e avremmo preso strade totalmente diverse. Non rispondo ai messaggi, nè alle telefonate, nè alle insistenti richieste di vederci. Non capisco che vuole, perchè lo vuole. A me non interessa più niente di lei. Il mio futuro avrebbe sicuramente riservato altre e tante risorse molto più interessanti.

Ma lei non ci sta. Perchè l’aveva capito. Una intuizione metafisica. Che eravamo legati da un filo doppio, triplo, resistente. Imbastiti insieme sin dalla culla. Dal fatto di essere nati nella stessa città, nello stesso ospedale. Inseriti da una mano magica (forse una applicata di segreteria, chissà) nella stessa classe.

Lei non ci sta. Sono le quattro e mezza di un pomeriggio vuoto e caldo. Raccoglie tutto il suo orgoglio di donna. Tutta l’immensa femminilità di cui è dotata, i cui caratteri non sono di certo esprimibili a parole. Con il suo vestito migliore, viene a casa mia. Sento bussare. Rispondo. La sua voce, tremolante ma ferma, mi chiede di scendere. Sconvolgendo il mio progetto di non rivederla più per chissà quanti altri anni ancora.

Una volta sceso giù, mi accorgo di quello che mi aspetta. Un pestaggio, con mazze da baseball, avrebbe fatto di certo meno male. A tratti urlando, a tratto piangendo, con la tenerezza ed il dolore di una mamma che vede il proprio figlio perdersi in brutti giri, mi racconta la nostra storia degli ultimi anni. Dal suo punto di vista. Quella che io ho scritto con infiniti silenzi, da lei pazientemente riportati, con precisione certosina, in un libro di speranze che comprendesse entrambi.

Si è fatto buio. Più offeso che redento, la invito a salire. Prendo le chiavi della macchina e la accompagno a casa. Era venuta persino a piedi, con il solleone. Per me. Ma non bastava, no. Siamo sotto casa sua. Nel suo cortile. Non so che dire. Non so che fare. Non so prendere una decisione. Neppure piccola. Con una pigrizia ed una ignavia degna del peggiore girone infernale dantesco, non faccio nulla. Se non salutarla.

Ci rendiamo conto, in un attimo, che è tutto finito. E l’attimo delle sliding doors. Piangendo, mi saluta a sua volta. Non ci saremo rivisti mai più.

Ho il tempo di sentire gli uccellini cantare le ultime battute del lungo spartito giornaliero, quando sento le sue labbra umide, umide di lacrime, di pianto e di dolore, posarsi sulle mie.
Non più di tre secondi.

Non fu un bacio di addio. La decisione spettò a lei: con un bacio, un colpo di coda, decise che non mi avrebbe lasciato andare, mai più. Lo decisi anche io. Lo volli, fortissimamente. Ma in ritardo; sebbene un millisecondo dopo, comunque in ritardo.

Fosse stato per me, fosse stato per me, fosse stato per me, continuo a ripetermi ancora oggi, dopo tanti anni. Per fortuna, per mia fortuna, decise lei.

Da allora, ho imparato che la vita è fatta di piccole decisioni. Che possono avere grandi effetti. Da allora, ho imparato a prenderle.

Da allora, sono felice.

*_*

 

Giovedì, 08. Aprile 2010

UNA DECISIONE CHE CAMBIA LA VITA....

di lastanzadei sogni, 15:40

Il testo partecipa al concorso

 "Vinci un iPad con la tua Storia"

 indetto da Piernicola De Maria di Piernicola.com

"Qualcuno pensa che non si possa cambiare quando il ns. percorso di vita ha raggiunto alcune tappe fondamentali, cioè quando si è adulti.  Invece, inconsapevolmente ogni giorno si cambia sia fisicamente che mentalmente.   La prova è che possiamo prendere decisioni importanti in grado di cambiare la nostra esistenza in ogni momento.  Il mio cambiamento è avvenuto qualche anno fa,  ed è stato dettato dalla voglia di indipendenza; ho iniziato un lavoro autonomo che apparentemente sembrava adatto a me, potevo mettere a frutto la mia esperienza, stare in mezzo alla gente,  svincolata da orari, e soprattutto in piena libertà...ma questa decisione ha cambiato radicalmente la mia vita!  Il giorno che ho iniziato a costruire la mia carriera, ero felice e tutto mi sembrava semplice e nulla impossibile (e non credo fosse presunzione - o almeno non l'ho mai individuata come tale).  Ma  poi è arrivata la consapevolezza  e ho compreso che sarebbe stato difficile, impegnativo e mi son piovute addosso tante responsabilità.  Ormai mi ero posta un obiettivo e ho accettato la sfida con me stessa e il mondo. Sono sempre stata idealista e romantica, ma ben presto gli ideali hanno avuto il sopravvento sul romanticismo, e per sentirmi appagata e soddisfatta, ho capito che dovevo cambiare linea inserendo una buona dose d'ironia,  buonumore, pazienza, fantasia ma anche un pizzico di me in quello che stavo,  e sto facendo.   I miei colleghi (intendo i professionisti che fanno il mio lavoro) sono tutti stressati,  non conoscono orari, e rinunciano anche ai piaceri di stare con la propria famiglia....in poche parole rinunciano a vivere.  Io mi sento diversa.

Vivi  e lascia vivere è il mio motto, e ora a condurre il gioco lascio che sia la passione per le cose "vere". Quando le persone si aspettano da me quello che possono fare da sole,  oppure i cosiddetti  miracoli  che nè io, nè altri possiamo esaudire, lascio che vadano tranquillamente altrove, senza rimpianti.

Fra le tante cose che mi assorbono durante la giornata, riesco a farci stare anche alcuni progetti che contribuiscono ad alleggerire il  mio lavoro, garantendomi uno stato di benessere fisico al quale non posso rinunciare. 

E penso alla scelta che ha stravolto la mia vita! Le potenzialità dipendono dalla nostra azione e dal nostro coraggio,  ma è necessario distinguersi e seguire il proprio istinto.  Non sto a svelare il lavoro che faccio, aggiungo solo che il contatto con la gente ora non mi fa più paura, e,  al servizio degli altri metto me stessa e ciò che sono,  quello che ho desiderato e che con fatica ho costruito.  Ma c'è di più: le persone non sanno che ho imparato a leggere i loro pensieri.... non giudico e non condanno nessuno, ma concedo loro solo quello che è giusto e niente di più, permettendo alla mia anima di vivere in armonia e  serenità.   *Naty ...perchè la vita è altro...!

Il testo partecipa al concorso

 "Vinci un iPad con la tua Storia"

indetto da Piernicola De Maria di Piernicola.com

 http://www.piernicola.com/

 

Martedì, 05. Gennaio 2010

BUON ANNO AGLI AMICI DEL WEB

di lastanzadei sogni, 09:10

Benvenuto 2010, spero tu possa essere quello migliore per tutti. La speranza è sempre alle stelle  e voglio augurare agli amici del web, a coloro che amo e che non riesco a dimenticare,   un anno davvero unico e speciale.   

Ho deciso di scrivere il testo di alcune canzoni...non sono famose, ma mi hanno regalato una grande emozione!  Metto il link dell'autore e del suo myspace perchè possiate ascoltarle - Vi prego di accettarle  - come un regalo da parte mia,  grazie a tutti voi:   Amici, o  semplici Viaggiatori di questo mondo strano -  BUON ANNO!

 - Daniele Fazio   http://www.myspace.com/danielefazio

Ritornerò

Stupido sarebbe stupido                       leggere le solitudini
scorrere tra le anime
come se fossero
realtà comprensibili
Stupido sarebbe stupido
dipingere le malinconie
maschere che soffrono che vivono
e muoiono d’amore
Io vivrò se tu vivrai
l’energie degli uomini
capire in un momento
dove vira il vento
se lo so ritornerò
Stupido sarebbe stupido
riaccendere voci e battiti
riaccordare in sé dissonanze armoniche
come se il tempo in me fosse un requiem
da vivere per sempre
Vivi in me la mia eresia
la bugia del vivere
capire in un momento
dove vira il vento
se lo so ritornerò
E sentire un’eco che mi chiama da lontano
a ricordarmi quel che ero e invece ora non c’è
io l’ombra che si scioglie al fuoco di un sospiro
di un dolore immenso come il vuoto dentro me
Non volevo essere l’immagine di un sogno
ma un corpo che alimenta vita dentro sé
vedere al di là di ogni sguardo e di ogni voce
il cuore di un oracolo che sussurra in me
Capire in un momento
dove vira il vento
se lo so ritornerò

Tu sarai la verità
dentro e fuori l’anima
senza voce né colore
solo un cuore
una realtà unisona
 
Vivi in me la mia eresia
 
la bugia del vivere
capire in un momento
dove vira il vento
se lo so ritornerò

SPECCHI

Ti ho cercato tanto
come stai
ora ti vedo finalmente
come sei
ma in fondo ad ogni solitudine
c’era un po’ di te
del tuo sapore che
assapora in me
la vertigine
E non trovarsi
è così semplice
il trovarmi
ancora più difficile
senza te
non è lo spazio ad illuderci
anche le ombre più magiche
in così poco si perdono
si amano e non si trovano
Io cercando negli sguardi
ho cercato i tuoi occhi
ma si son perduti
nel ritorno
quante immagini riflesse
dentro specchi unti e spenti
da chi non li ha compresi
perché troppo acerbi
e come me ti avrebbe detto
non sognare se puoi
se puoi
È in me
che tu vivi e
che tu sei
che ti rifletti in
tutti i sogni miei
negli specchi
scorre l’anima
chi sei
in quale cielo
ti addormenterai
in che speranza
ti sveglierai
ed io lo so
ci ameremo
negli specchi
Le scritture del tempo
non si leggono
i suoi passi muti
non si odono
nelle boscaglie del cuore
i guerrieri si difendono
e forse muoiono
ma nel ricordo
di chi li ha amati no
non si perdono
Ma io che ho perso
lancia e scudo
non sono il
ricordo di nessuno
per questo muoio e mi perdo
senza senso
la poesia rende
gli uomini immortali
ma i poeti sono i più ammalati
e di te ho perso la coscienza
per questo guardami credimi
non sognare se puoi
se puoi
È in me
che colori odissee
che disegni
fiumi e rapide
di emozioni
il pittore sei
la mia natura
che hai
in quante vite
già ti amai
in quanti specchi
di me ti cercai
e tu un sole
che non vuole sorgere
Ma no no
non piangere
no no
credi in me
a volte sai
si può perdere
ed ogni volta negli specchi
muoio senza te
Sei tu
la luce e l’allegria
nel fuoco l’asse l’armonia
e tutto ciò che
han cantato i tuoi poeti
che fai
dai vuoi dirmi
come stai
nei tuoi momenti
ti mancai
o come sempre
ci ameremo
negli specchi

DA ANIMA  AD ANIMA                                                      

Tra sogno e veglia
che cos’è
che mi rende vivo
soltanto vicino a te
cos’è che dirotta
la mia rotta che
è sempre in rotta 
col mondo e
anche con me
perché in ogni realtà
c’è sempre chi
sogna e naufraga
tra i deliri ai confini
tra bugia e verità
e cercarmi lì
oltre dove
respiri tu
dove amarti è non capire
dove finisco io
e cominci tu
io davvero
io col cuore
non ti lascerò
nei cosmi dei
miei occhi amorfi
io non ti perderò
e stringi le mie mani
al di là di ogni altare
di rabbia in gabbia
la mia cella e questa ancella
che non so amare
Il tuo dolore è dentro me
come i frammenti
di un’opaca immagine
( da anima ad anima in me )
del signore dei muri
delle porte che
gli spasmi di luna
richiudon dietro sé
e in questo amore
la forza e la mia fragilità
snidando i codici alter eghi
della mia umanità
e del cielo
berne un po’
l’oscura vanità
fagocitando un vento che
tesse il mio sudario
la mia realtà
io davvero
io col cuore
non ti lascerò
nel mio assordante esistermi
io non ti perderò
si annidano tra i respiri
le polveri dei tuoi occhi
diurni avulsi viaggiatori
nei notturni di ogni mio dolore
quando il sogno andrà in fondo
a un giorno che non so
in ogni mio sentirti dentro
solo in esso io vivrò
riecheggiano tra i ricordi
volteggi di te e dei miei cuori
per un sole troppo stanco
un’altra notte viva
stende le sue ali
C’era qualcuno perso dentro te
nei torpori delle
ombre schiave dei tuoi dov’è
che il sogno riscalda il giorno
di chi vive di te
bruciando fiori di loto
perché il mio vuoto
sia denso di te
io davvero
io col cuore
non ti lascerò
perché nulla muoia dei miei giorni
io non ti perderò
nutrii il tempo di sguardi e
dei respiri dei miei draghi
per una notte lunga un sogno
e i tuoi occhi le mie ali
(e sono dentro di te e sei dentro di me)
chè da anima ad anima sia
la taciturna essenza dei tuoi spazi
e che lo spazio sia il silenzio
un istante eterno dove amarti
Da anima ad anima
lo schiavo divenne re

Martedì, 27. Ottobre 2009

PICCOLA STELLA SENZA CIELO

di lastanzadei sogni, 22:59

Ciao blog, è' davvero tantissimo che non passavo da qui, .....sembra un secolo, come stai?

D- Bè per la verità dovresti dirmelo tu...io sto sempre qui...

R - Si, hai ragione, ma io ho tante cose che mi tengono lontano....

D - Che sarà mai?

R - Questioni personali...il problema è che non avevo molta voglia di scrivere, di parlare, di sognare....certo questa è la stanza dei sogni, ma è pur vero che non sempre si può sognare, anzi, a volte è proprio deleterio farlo! - Ti dirò di più, non si possono costruire castelli di sabbia! - Come tu ben sai non reggono! E' pura utopia pensare a certe cose, il mondo è cambiato, si è impoverito non solo economicamente, ma anche moralmente!

D - Ah, so cosa vuoi dire, ma come ti senti dentro allora? 

R - Bella domanda! ....la mia risposta è racchiusa in questa canzone di cui posto il video!.... Non fraintendermi.... non voglio apparire nè migliore, ne peggiore di tante persone...ma siccome mi sento fuori dal mondo, fuori dal coro, e anche leggermente dispersa preferisco risponderti con la musica!  Quella davvero non ti tradisce mai, ha il potere di farti ridere, di farti piangere, di darti emozione e ragione di vita. E poi contiene l'energia che mi serve....è capace di fugare l'ira, la malinconia e la solitudine....

D - Me l'aspettavo da te questa risposta! 

R - ahahahaha, allora mi conosci bene! Mi dispiace di averti abbandonato per un pò,  è bello tornare e ritrovare la propria stanza come l'hai lasciata. Almeno qui il mio mondo è salvo!

D - Ehi, dì un pò, non mi avrai mica tradito con feisbuc, maispais, e roba simile vero?

R - Ehm...ehm... per avercelo un profilo ce l'ho, ma è talmente effimero tutto quello che gira intorno che non è paragonabile a questo luogo silenzioso, colorato,  dove sembra che il tempo non sia mai passato.....Avevo inserito la musica per non lasciarti solo....e vedo che qualcuno  ha visitato e commentato!  ....Sono gli amici che hanno un cuore....a cui chiedo scusa per l'assenza,.....

D - Bè allora adesso non lasciarmi più solo....

R - Eh eh, hai ragione....promesso! In fondo sei come il primo amore:  non si scorda mai!

D - .....eddai....mi vuoi far arrossire????      

R - ihihihihi....perchè no! vorrebbe dire che sei sensibile e hai un'anima.....come la mia!   E adesso non dire nulla, ascolta solo questa canzone di Ligabue...uno dei miei idoli....La sento mia....per sempre

D - ok, fammè sentììì.....se non mi piace ti faccio un fischio!

R - Ti piacerà, ne sono sicura!  - Ciao 

D - Ciao e.....non sparire....è bello quando qualcuno mi viene a trovare ...... per leggere te!                            

R - ehi, mi sembra una risposta un pò ...sibillina!.  *_* fai il bravo e tratta bene gli ospiti.....smack!   ciao.

PICCOLA STELLA SENZA CIELO

Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche' ti tiene su soltanto un filo, sai

 

Domenica, 23. Agosto 2009

Sul finire delle vacanze

di lastanzadei sogni, 23:45

E' esattamente il 23 di agosto e dall'ultimo post sono trascorsi tre mesi, infatti dal 23 maggio (data di notevole importanza e significato per me), mi sono ritrovata a sognare molto meno rinunciando al passaggio nella mia stanza dei sogni a cui ho dedicato pochissimo tempo. Le situazioni sono cambiate sostanzialmente, e gli impegni sono aumentati; sono ancora in montagna per l'ultima settimana di vacanze, ma contemporaneamente mi prendo cura di mia mamma che passa le sue giornate fra il letto e la poltrona. Purtroppo le sue condizioni fisiche sono un pochino peggiorate e in questi giorni di vacanza mi alterno con mia sorella e mio fratello nell'assistenza.   Così ho meno tempo per pensare,..mi son detta!  Invece non è proprio così.....anzi mi sa tanto che di tempo ne ho fin troppo....e i sentimenti, quelli non vanno mai in vacanza. E' un'estate bizzarra, il caldo si fa sentire, e le giornate passano in fretta,  Non posso fare le solite passeggiate, andare a trovare le amiche, e presto il rientro a casa mi costringerà a prendere alcune decisioni; primo fra tutti il lavoro  divenuto ormai insopportabile.  Ci sono però delle novità che spero si concretizzino presto, e per le quali nutro qualche aspettativa. Ma mi mancano....gli amici con i quali poter condividere le mie vicende.....A volte mi manca la voglia di sorridere ancora sulla strada della vita. 

 23 maggio - 23 agosto nulla è cambiato dentro di me.  A dire il vero si è rafforzata la convinzione che il senso della vita, è davanti ai nostri occhi, solo che molte volte preferiamo ignorarlo e guardare altrove.  Per me significa andare avanti con i propri ideali, non rinunciare mai ad amare anche quando gli altri non ce lo permettono e vivere in sintonia con tutti, fieri di quello che abbiamo costruito, di quello che siamo con i nostri difetti e le nostre debolezze, ma anche con le nostre grandi ricchezze, ringraziando chi per uno strano destino è riuscito a plasmare il nostro cuore.

Buonanotte alle persone e agli animali che mi sono cari!  Ciao   *_*

 

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