Un piccolo raggio di sole - fine
di lastanzadei sogni, 00:55Prima che il portone si richiudesse, Petalobianco guardò speranzosa verso l'uscita. Il bimbo era lì immobile, girato verso di lei con un sorriso raggiante che l'abbagliò. Poi di colpo non vide più nulla. Piccole gocce di pioggia iniziarono a cadere incessanti trasformandosi presto in un temporale che durò per l'intera notte, lavando il castello, le strade, i giardini e i campi. Il mattino successivo un timido sole risvegliò il mondo.
Quel giorno Petalobianco fece eseguire una ricerca in città ma nessuno sembrava conoscere nè aveva mai visto quel bambino.
E non lo rivide più se non qualche giorno più tardi.
Kristallo, aveva trascorso tutto il tempo ad unire i puntini luminosi di tutte le stelle fino a comporre un quadro bellissimo. Aveva completato tutti i segni dello zodiaco, aveva disegnato forme originali e stravaganti, ma un'ondata improvvisa ed inaspettata di malinconia, pervase il suo cuore.
Si ricordò del suo sole e dei suoi compagni e mentre si chiedeva cosa fosse successo nel frattempo; la voglia di rivedere gli amici si insinuò piano fino a che ebbe il sopravvento. Istintivamente si ritrovò sulla strada del ritorno; voleva vederli, salutarli e rassicurarli; chissà se avrebbe trovato il suo posto occupato da qualcun'altro?
Con enorme stupore lo trovò vuoto e libero come l'aveva lasciato.
La sua generosa visita, accese la speranza e l'entusiasmo di quel sole e di tutti quelli che lo stavano aspettando. Era bastato arrivare vicino perchè tutti si accorgessero di lui.
L'accoglienza fu festosa; il cielo di un colore azzurro intenso si prestò ad accoglierli, mentre nessuna nuvola osava ostacolare il volo degli uccelli; i rami degli alberi ancora privi di foglie si protendevano alla ricerca di quel tiepido calore. I pesci e i delfini abbagliati da una luce più viva, cavalcavano la cresta dell'onda mentre le persone passeggiavano spensierate tenendosi per mano. Giovani innamorati si specchiavano gli uni negli occhi dell'altro, e i bambini festosi rallegravano parchi e giardini rincorrendo palloni con i loro amici a quattro zampe.
Il sole a quel punto era davvero raggiante. Pervaso da una gioia e un'emozione infinita nel vedere tutto questo, si rese conto che la sua vera natura non poteva essere repressa. Il suo desiderio più immediato fu quello di danzare intorno alle persone. La sua naturalezza, la sua fantasia, la sua spontaneità e la sua voglia di giocare avrebbero fatto il resto. *- "Ecco la risposta" disse fra sè, Sarebbe stato raggio di sole e stella contemporaneamente, la ricerca della sua identità non era più necessaria, Era così sensibile! ll suo spirito libero e la sua grande generosità lo avevano aiutato a trovare la giusta diimensione.
Poteva essere qualsiasi cosa...raggio di sole, stella o arcobaleno. Lui era sè stesso sempre e gli altri avrebbero potuto scegliere a seconda di quello rappresentava per loro.
Avrebbe richiesto molta energia, molta pazienza! Aveva già tante cose da fare, ma guardando dentro di sè si accorse per la prima volta che senza questa convizione non poteva render felice nè se stesso nè gli altri.
Ma senza briglie per favore, un raggio imprigionato non sarebbe servito a nessuno. Lui a differenza dei suoi compagni si metteva in discussione dandosi in tutte le sue sfumature, senza troppe complicazioni, senza troppi misteri, a volte un pò biricchino e fantasioso, riusciva a mantenere inalterate le qualità e la voglia di giocare anche quando si scontrava con i giudizi e i pensieri degli altri.
Petalobianco dalla sera in cui si era abbattuto quel l temporale, non aveva più riaperto il portone del castello. Ed era tanto tempo che non tornava in quella stanza, là sulla torretta. Un luogo davvero speciale dove rifugiarsi per ritrovare un pò di pace, di serenità, luogo ideale per i suoi sogni. Decise di tornare per placare la sua agitazione.
Aprì la porta della stanza, era troppo fredda rispetto alla temperatura esterna. E proprio mentre era assorta in mille pensieri, un leggero prurito le solleticò la mano.
L'aprì e subito scaturì un bagliore immenso. Un bellissimo raggio di sole ruotava ora illuminando tutta la stanza fino a disegnare un perfetto cuore d'oro! Si sentì pervadere da un'onda magica, e un pensiero si aff acciò nella sua mente: ciò che aveva posato nella sua mano quel bimbo, non era altro che se stesso. E non se n'era mai andato!
Mentre due calde lacrime rigavano le guance di Petalobianco, comprese di aver ricevuto un grande dono che avrebbe portato con sè per tutta la vita.
The end *Naty
Quel giorno Petalobianco fece eseguire una ricerca in città ma nessuno sembrava conoscere nè aveva mai visto quel bambino.
E non lo rivide più se non qualche giorno più tardi.
Kristallo, aveva trascorso tutto il tempo ad unire i puntini luminosi di tutte le stelle fino a comporre un quadro bellissimo. Aveva completato tutti i segni dello zodiaco, aveva disegnato forme originali e stravaganti, ma un'ondata improvvisa ed inaspettata di malinconia, pervase il suo cuore.
Si ricordò del suo sole e dei suoi compagni e mentre si chiedeva cosa fosse successo nel frattempo; la voglia di rivedere gli amici si insinuò piano fino a che ebbe il sopravvento. Istintivamente si ritrovò sulla strada del ritorno; voleva vederli, salutarli e rassicurarli; chissà se avrebbe trovato il suo posto occupato da qualcun'altro?
Con enorme stupore lo trovò vuoto e libero come l'aveva lasciato.
La sua generosa visita, accese la speranza e l'entusiasmo di quel sole e di tutti quelli che lo stavano aspettando. Era bastato arrivare vicino perchè tutti si accorgessero di lui.
L'accoglienza fu festosa; il cielo di un colore azzurro intenso si prestò ad accoglierli, mentre nessuna nuvola osava ostacolare il volo degli uccelli; i rami degli alberi ancora privi di foglie si protendevano alla ricerca di quel tiepido calore. I pesci e i delfini abbagliati da una luce più viva, cavalcavano la cresta dell'onda mentre le persone passeggiavano spensierate tenendosi per mano. Giovani innamorati si specchiavano gli uni negli occhi dell'altro, e i bambini festosi rallegravano parchi e giardini rincorrendo palloni con i loro amici a quattro zampe.
Il sole a quel punto era davvero raggiante. Pervaso da una gioia e un'emozione infinita nel vedere tutto questo, si rese conto che la sua vera natura non poteva essere repressa. Il suo desiderio più immediato fu quello di danzare intorno alle persone. La sua naturalezza, la sua fantasia, la sua spontaneità e la sua voglia di giocare avrebbero fatto il resto. *- "Ecco la risposta" disse fra sè, Sarebbe stato raggio di sole e stella contemporaneamente, la ricerca della sua identità non era più necessaria, Era così sensibile! ll suo spirito libero e la sua grande generosità lo avevano aiutato a trovare la giusta diimensione.
Poteva essere qualsiasi cosa...raggio di sole, stella o arcobaleno. Lui era sè stesso sempre e gli altri avrebbero potuto scegliere a seconda di quello rappresentava per loro.
Avrebbe richiesto molta energia, molta pazienza! Aveva già tante cose da fare, ma guardando dentro di sè si accorse per la prima volta che senza questa convizione non poteva render felice nè se stesso nè gli altri.
Ma senza briglie per favore, un raggio imprigionato non sarebbe servito a nessuno. Lui a differenza dei suoi compagni si metteva in discussione dandosi in tutte le sue sfumature, senza troppe complicazioni, senza troppi misteri, a volte un pò biricchino e fantasioso, riusciva a mantenere inalterate le qualità e la voglia di giocare anche quando si scontrava con i giudizi e i pensieri degli altri.
Petalobianco dalla sera in cui si era abbattuto quel l temporale, non aveva più riaperto il portone del castello. Ed era tanto tempo che non tornava in quella stanza, là sulla torretta. Un luogo davvero speciale dove rifugiarsi per ritrovare un pò di pace, di serenità, luogo ideale per i suoi sogni. Decise di tornare per placare la sua agitazione.
Aprì la porta della stanza, era troppo fredda rispetto alla temperatura esterna. E proprio mentre era assorta in mille pensieri, un leggero prurito le solleticò la mano.
L'aprì e subito scaturì un bagliore immenso. Un bellissimo raggio di sole ruotava ora illuminando tutta la stanza fino a disegnare un perfetto cuore d'oro! Si sentì pervadere da un'onda magica, e un pensiero si aff acciò nella sua mente: ciò che aveva posato nella sua mano quel bimbo, non era altro che se stesso. E non se n'era mai andato!
Mentre due calde lacrime rigavano le guance di Petalobianco, comprese di aver ricevuto un grande dono che avrebbe portato con sè per tutta la vita.
The end *Naty 

