Un piccolo raggio di sole - fine
di lastanzadei sogni, 00:55Quel giorno Petalobianco fece eseguire una ricerca in città ma nessuno sembrava conoscere nè aveva mai visto quel bambino.
E non lo rivide più se non qualche giorno più tardi.
Kristallo, aveva trascorso tutto il tempo ad unire i puntini luminosi di tutte le stelle fino a comporre un quadro bellissimo. Aveva completato tutti i segni dello zodiaco, aveva disegnato forme originali e stravaganti, ma un'ondata improvvisa ed inaspettata di malinconia, pervase il suo cuore.
Si ricordò del suo sole e dei suoi compagni e mentre si chiedeva cosa fosse successo nel frattempo; la voglia di rivedere gli amici si insinuò piano fino a che ebbe il sopravvento. Istintivamente si ritrovò sulla strada del ritorno; voleva vederli, salutarli e rassicurarli; chissà se avrebbe trovato il suo posto occupato da qualcun'altro?
Con enorme stupore lo trovò vuoto e libero come l'aveva lasciato.
La sua generosa visita, accese la speranza e l'entusiasmo di quel sole e di tutti quelli che lo stavano aspettando. Era bastato arrivare vicino perchè tutti si accorgessero di lui.
L'accoglienza fu festosa; il cielo di un colore azzurro intenso si prestò ad accoglierli, mentre nessuna nuvola osava ostacolare il volo degli uccelli; i rami degli alberi ancora privi di foglie si protendevano alla ricerca di quel tiepido calore. I pesci e i delfini abbagliati da una luce più viva, cavalcavano la cresta dell'onda mentre le persone passeggiavano spensierate tenendosi per mano. Giovani innamorati si specchiavano gli uni negli occhi dell'altro, e i bambini festosi rallegravano parchi e giardini rincorrendo palloni con i loro amici a quattro zampe.
Il sole a quel punto era davvero raggiante. Pervaso da una gioia e un'emozione infinita nel vedere tutto questo, si rese conto che la sua vera natura non poteva essere repressa. Il suo desiderio più immediato fu quello di danzare intorno alle persone. La sua naturalezza, la sua fantasia, la sua spontaneità e la sua voglia di giocare avrebbero fatto il resto. *- "Ecco la risposta" disse fra sè, Sarebbe stato raggio di sole e stella contemporaneamente, la ricerca della sua identità non era più necessaria, Era così sensibile! ll suo spirito libero e la sua grande generosità lo avevano aiutato a trovare la giusta diimensione.
Poteva essere qualsiasi cosa...raggio di sole, stella o arcobaleno. Lui era sè stesso sempre e gli altri avrebbero potuto scegliere a seconda di quello rappresentava per loro.
Avrebbe richiesto molta energia, molta pazienza! Aveva già tante cose da fare, ma guardando dentro di sè si accorse per la prima volta che senza questa convizione non poteva render felice nè se stesso nè gli altri.
Ma senza briglie per favore, un raggio imprigionato non sarebbe servito a nessuno. Lui a differenza dei suoi compagni si metteva in discussione dandosi in tutte le sue sfumature, senza troppe complicazioni, senza troppi misteri, a volte un pò biricchino e fantasioso, riusciva a mantenere inalterate le qualità e la voglia di giocare anche quando si scontrava con i giudizi e i pensieri degli altri.
Petalobianco dalla sera in cui si era abbattuto quel l temporale, non aveva più riaperto il portone del castello. Ed era tanto tempo che non tornava in quella stanza, là sulla torretta. Un luogo davvero speciale dove rifugiarsi per ritrovare un pò di pace, di serenità, luogo ideale per i suoi sogni. Decise di tornare per placare la sua agitazione.
Aprì la porta della stanza, era troppo fredda rispetto alla temperatura esterna. E proprio mentre era assorta in mille pensieri, un leggero prurito le solleticò la mano.
L'aprì e subito scaturì un bagliore immenso. Un bellissimo raggio di sole ruotava ora illuminando tutta la stanza fino a disegnare un perfetto cuore d'oro! Si sentì pervadere da un'onda magica, e un pensiero si aff acciò nella sua mente: ciò che aveva posato nella sua mano quel bimbo, non era altro che se stesso. E non se n'era mai andato!
Mentre due calde lacrime rigavano le guance di Petalobianco, comprese di aver ricevuto un grande dono che avrebbe portato con sè per tutta la vita.
The end *Naty 


.........
"Ciao," disse Kristallo con spontanea vitalità rivolgendosi alla solitaria stella. "Che fai tutta sola in questo nero e silenzioso angolo di cielo?" > "Ascolto i rumori del mondo!"- "Ma è così lontano, che te ne importa?" > "Lontano, vicino, qui lo spazio è infinito...ma in questo luogo ci si accorge di tutto; anche della piccola formica che spinge una briciola verso la sua casa" - " E qual'è il senso di tutto questo? disse incuriosito Kristallo..- Meglio stare con le tue compagne a divertirsi non ti pare?" - "Io mi sono già divertito in passato rispose la stella e credimi ora ho altro da fare!" - Dunque anche le stelle avevano un genere femminile e maschile....pur sembrando tutte uguali; la differenza proprio non si notava! Sorpreso ma felice dell'intuizione, si apprestava a fare altre domande, ma la stella lo anticipò: " Tu piuttosto come sei arrivato fin qui?...non è questo il tuo mondo!" > "Il mio posto è ovunque, nessuno prima d'ora mi aveva mai parlato di questo immenso universo buio chiamato notte...per quale motivo?" - "La tua natura è quella di illuminare il giorno" rispose serio Henry che finalmente si presentò a Kristallo il quale replicò: "Ma avevo diritto di conoscere l'esistenza di tutto questo!!" < "Hai ragione, disse con tempestività Henry, ma tu ti fai troppe domande; solo gli uomini si comportano come te. Chiedono sempre, non gli basta mai nè quello che hanno, nè quello che trovano. Sempre all'affannosa ricerca della felicità si perdono nei meandri di un'esistenza sprecata a lamentarsi. <<"Non sono tutti così" ribadì Kristallo, "Il bimbo appena nasce piange, ma appena ode la voce della sua mamma e del suo papà, rimane incantato e si quieta. Cresce con il loro solido appoggio e nel bene e nel male impara a diventare una vera persona. A volte il cammino si interrompe..e questo è una cosa profondamente ingiusta! Vedo ogni mattina occhi sorridenti e occhi pieni di pianto che cercano entrambi una risposta ai tanti se...ma...perchè.."-. "Io mi fermo a buttare un pezzetto della mia luce nei loro occhi sperando di vederli felici. Solo quello posso fare!" <<"E tu, tu che fai?" - "Io?....rispose Henry preoccupato....io sono sempre qui ma gli uomini di notte dormono e guardano il cielo stellato solo in rare occasioni. Si perdono molto; tutti sanno della nostra esistenza, ma poichè la loro vita è concentrata nelle ore del giorno, si ricordano di noi solo i poeti, gli scrittori, gli innamorati, e siccome siamo numerose, difficilmente riconoscibili, nessuno si affeziona a noi in particolare". Per te è diverso: il sole è vita, quando manca se ne accorgono tutti! ---" E se io fossi una stella? domandò Kristallo che improvvisamente impallidì.... > "Henry lo guardò, non aveva mai incontrato tanto calore e una profonda tenerezza lo avvolse a tal punto da rimanere senza parole! Avrebbe potuto essere una stella....si....una stella speciale, luminosa. Cercando di nascondere quell'emozione che gli stava esplodendo nel cuore gli sorrise. Kristallo, preso da un profondo torpore socchiuse gli occhi e in pochi attimi si addormentò in quel paradiso. Henry ....inspiegabilmente felice...continuò a guardarlo e mentre qualche stella curiosa cercava di avvicinarsi...lui si augurava che quell'attimo durasse un'eternità. Non gli sembrava vero che la sua vita monotona fosse stata squarciata quella notte da una ventata di freschezza...


IMPORTANTISSIMO!!
